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Maria Sofia

Non molti sanno che la principessa Elisabetta o Sissi – appellativo confidenziale con cui l’imperatrice è nota al grande pubblico dagli anni Cinquanta, grazie alla popolarità dei film con l’indimenticabile Romy Schneider nel ruolo della protagonista – ebbe una sorella minore dalla bellezza non meno leggendaria e dalla vita non meno avventurosa: Maria Sofia Amalia, consorte di Francesco II delle Due Sicilie, ultima regina del Sud Italia.

Prima dell’Unità d’Italia, avvenuta il 17 marzo 1861, la penisola era suddivisa in numerosi stati. Il Regno delle due Sicilie era quello più antico, il più vasto e popolato tra tutti gli stati italiani.

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A 17 anni Maria Sofia venne promessa a Francesco, erede al trono delle Due Sicilie. Il matrimonio, che si inscriveva nel tentativo di rafforzare le alleanze tra i Borbone di Napoli e gli Asburgo, fu celebrato per procura a Trieste l’8 gennaio del 1859. Maria Sofia si imbarcò poi su di una delle due navi giunte ad attenderla, alla volta di Bari, dove finalmente incontrò per la prima volta lo sposo, conosciuto solo attraverso una miniatura che ne aveva di molto abbellito i tratti.

Dati i diversi temperamenti, fu subito chiaro che la coppia non era ben assortita: troppo seducente e piena di vita lei, troppo schivo e riservato Francesco, chiamato affettuosamente dal suo popolo “Francischiello”, orfano di madre sin dalla nascita, timido e religiosissimo. Maria Sofia rimase colpita dallo splendore di Napoli, ma ancor più rimarrà ammirata dalla magnificenza della Reggia di Caserta e del grande parco, esteso ben centoventi ettari.

Con la nuova numerosa famiglia napoletana si trovò presto a suo agio; i giovani cognati l'accolsero con calore e simpatia. La sola Regina Maria Teresa manteneva nei suoi confronti un atteggiamento severo e diffidente, tipico del suo carattere, mentre con suo suocero, Re Ferdinando, si era stabilita una subitanea intesa. Alla morte di quest’ultimo,Maria Sofia divenne Regina a soli 18 anni.

Brillante, sportiva e mondana, la giovane affascinò a sua volta la capitale: con lo sposo animò feste, inaugurò eventi e patrocinò iniziative sociali che le valsero il sincero affetto dei napoletani e che seppero far guadagnare consensi alla monarchia. Se in tanti restarono incantati dalla grazia della sovrana, altri restarono conquistati invece dal coraggio con cui affrontò gli eventi di quegli anni convulsi, talvolta entrando in aperto contrasto con il marito, molto più diplomatico, e con la regina madre, Maria Teresa Isabella d’Asburgo-Teschen, arciduchessa d’Austria.
Fu però nei giorni difficili della Spedizione dei Mille e della caduta del Regno delle Due Sicilie che la regina mostrò tutta la sua audacia, in particolare durante l’assedio di Gaeta, città in cui la coppia borbonica si era rifugiata per tentare un’ultima, disperata resistenza alle truppe militari piemontesi. L’intrepida Maria Sofia partecipò ai combattimenti di persona indossando abiti di taglio maschile incitando continuamente i soldati al contrattacco, cosa che le assegnò il nome di eroina. Il suo coraggio le guadagnerà persino l’ammirazione di Marcel Proust, che la definirà “La regina soldato sui bastioni di Gaeta”.

Con la capitolazione di Gaeta e l’annessione delle Due Sicilie all’Italia, per Maria Sofia ed il deposto re iniziarono anni molto travagliati, sia sotto il profilo politico che personale. Infatti, fu una delle prime vittime di quella che oggi chiameremmo diffamazione mediatica, tramite la pubblicazione di foto scabrose realizzate per mezzo di fotomontaggi che ne rovinarono per sempre la sua reputazione.
Maria Sofia fu una vera protagonista del suo tempo e con la sua forte personalità lottò come una belva sino alla fine per affermare il suo diritto di tornare sul trono di Napoli a governare il suo Popolo. La sua risolutezza e determinazione sembravano compensare la debolezza e le incertezze del Re.
Come spesso accade, la storiografia del vincitore celebra le sue vittorie e pone un opaco velo d’oblio su quelle dello sconfitto e questa regola vale ovviamente anche per i personaggi storici.
Per questo sarò felice di presentarvi questo interessante personaggio femminile e raccontarvi qualche aneddoto su uno dei momenti cruciali della storia italiana.

Michela Wissdorf

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Fonti:
Arrigo Petacco: “LA REGINA DEL SUD – Amori e guerre segrete di Maria Sofia di Borbone”,
Giordano Bruno GUERRI: “IL SANGUE DEL SUD” Antistoria del Risorgimento e del brigantaggio

Il Regno delle Due Sicilie è sorto con la breve riunificazione (1443-58) del Regno di Sicilia con quello di Napoli sotto Alfonso V di Aragona. La denominazione deriva dalla decisione degli Angioini di Napoli di mantenere il titolo di re di Sicilia per ribadire i propri diritti sull’isola, strappata loro dagli Aragonesi alla fine del XIII sec. Tale nome fu ripreso nel 1816 da Ferdinando IV di Borbone che assunse il titolo di Ferdinando I „delle Due Sicilie“.