034

Buchpräsentationen

Sud. Un viaggio civile e sentimentale
di Marcello Veneziani

Priv.-Doz. MMag. Dr. Domenica Elisa Cicala
Freitag, 16. November 2012 16:00 Uhr
Dante Alighieri Gesellschaft
Gasometergasse 12
9020 Klagenfurt


Il mito del Sud
«Il Sud si sta svuotando di anime, culture e popolazione, tra emigrati e denatalità. Marcello Veneziani non parte dal Nord e si ferma a Eboli, come Levi col suo Cristo, ma parte dal Sud più estremo e profondo e arriva a Eboli. Risultato del suo viaggio è un rapporto letterario e civile sul Meridione presente e passato che si dipana tra rifiuti e ricordi, tradizioni e degrado, cafonerie e cavallerie rusticane, ragioni e sentimenti, passando per contrade reali e allegoriche.

Le località toccate diventano location per ambientare temi e personaggi, scorci e denunce, colore e cultura, malavita e folclore. Rabbiose critiche si alternano ad appassionate difese, partorite entrambe dall’amore per quelle terre. Nelle sue storie e storielle, Veneziani capovolge l’idea crociana di un paradiso abitato da diavoli, e teme invece che il Mezzogiorno stia diventando un inferno abitato da angeli in fuga per salvarsi da soli e non dannarsi insieme. Il suo resoconto assume una varietà di registri narrativi: dalle denunce giornalistiche alle nostalgie, dai ritratti parodistici al saggio storico, fino a lambire un sobrio «matriottismo» terrone e comporre una specie di manifesto sudista. «Il Sud va raccontato per intero, non solo una città o un tronco, e non solo per la malavita e il malaffare, come invece si usa in saggistica e narrativa. Non ho voluto scrivere la storia del Sud né un’inchiesta sul Sud, o un romanzo ambientato nel Sud, e nemmeno dare la diagnosi o suggerire la terapia; ma ho voluto visitare, rappresentare, perorare il mito del Sud. Nel mito è il fascino del Sud.»

Liberandosi dal fatalismo della decadenza, che porta ad abbandonarlo, il Meridione ha dunque bisogno di compiere uno strappo e darsi un racconto d’identità: «Parlando del Sud so di parlare ad ogni uomo; perfino chi non è del Sud vede nel Sud il suo luogo di riposo, di ricarica, di vacanza. C’è una forza di gravità o di attrazione che spinge verso sud anche chi non vi è nato; c’è sempre un famigliare, un’origine, un ricordo, un richiamo che ti porta a scendere. Anzi, più il pianeta si ritira nei piani alti, più la globalizzazione coincide con la settentrionalizzazione del mondo, più il Sud diventa il luogo della vita autentica, il vivaio dell’umanità, il pozzo profondo che disseta le nostre radici. Il movimento è verso il Nord; al Sud riposa l’essere».

(Brano tratto dal risvolto di copertina del libro)

Zum Titelblatt